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Odontoiatria, la buona postura parte dai denti
(10/04/2011) L’allarme arriva dal Ministero della Sanità che, nell'ultimo volume dei Quaderni della Salute pubblicato il mese scorso, sottolinea la crescente incidenza della malocclusione dentale sulla popolazione italiana, una patologia che consiste in un non perfetto combaciamento tra le arcate dentarie e si ripercuote a cascata sull’intero sistema posturale del nostro corpo.
A queste “relazioni pericolose” è stato dedicato il convegno della Libera Accademia di Medicina Biologica, organizzato dall’odontoiatra Attilio Molino all’ospedale Cannizzaro di Catania. “In alcuni casi, ad esempio in condizioni di forte stress, il serramento mandibolare di un individuo può arrivare a sviluppare una pressione di 90 kg su centimetro quadrato. In presenza di un difetto occlusale, questo ipertono si riflette in modo dannoso sulle articolazioni del cavo orale e sui nervi che regolano la postura ”, spiega Attilio Molino.
Secondo i dati diffusi dalla sezione di Scienze Stomatologiche dell’Università di Palermo, il 40% delle alterazioni posturali ha origine dalla patologia della malocclusione che porta “problemi come il piede piatto, il ginocchio valgo, la scoliosi, la lordosi, la dismetria del bacino ma anche cellulite e varici” avverte Giuseppe Francavilla, direttore dell’Ambulatorio di Medicina dello Sport del Policlinico di Palermo.
La risoluzione del problema, spiega Molino, consiste, “si, nel dare un appoggio ottimale alla mandibola nel momento della deglutizione, attraverso dispositivi in resina come i bite che risolvono l’ipertono muscolare, ma è anche importante che la figura dell’odontoiatria collabori con l’ortopedico, l’osteopata e il fisioterapista per impostare un corretto piano terapeutico.”
Alzheimer: identificati 5 nuovi geni
(3 Aprile 2011) -
Lo rileva la piu' vasta ricerca europea mai condotta sulle radici genetiche dell'Alzheimer. La scoperta rafforzerebbe l'ipotesi che tra i fattori scatenanti della malattia possano esserci anche virus cerebrali della famiglia dell'Herpes.
L'identificazione dei nuovi geni e' fondamentale per avviare trattamenti preventivi e curativi. Il morbo e' oggi la forma piu' frequente di demenza senile.
(Fonte ANSA)
Cancro ai polmoni, le unghie dei piedi sono una spia
Il pollice del piede indica il rischio di ammalarsi. Lo studio dell'università di San Diego
(08.03.2011) Secondo gli scienziati dell'università di San Diego, c'è un nuovo modo per tenere sotto controllo il rischio di cancro ai polmoni: guardando l'unghia del pollice dei piedi.
Le unghie del pollice, sono le più lente a crescere e sono il 'barometro' dell'esposizione al fumo, secondo quanto riporta oggi l'American Journal of Epidemiology. E i livelli di nicotina nelle unghie, sono già un indicatore importante per calcorare il rischio di malattia.
E non danno indicazione solo del rischio che corrono i fumatori, ma anche chi, tra i non fumatori, è più esposto alla malattia. Lo studio, condotto su 800 persone malate e non, rivela che alcuni degli uomini con il più alto livello di nicotina nelle unghie sono non fumatori, presumibilmente esposti al fumo passivo.
INFERTILITA', UN FENOMENO IN AUMENTO
Colpisce uomini e donne e trova nell’età una delle sue cause principali. La fascia d’età più colpita è quella dei 21-
di FEDERICA CORTEGIANI
(06.03.2011) L’infertilità, un problema in aumento in Italia, che colpisce uomini e donne e che troverebbe nell’età la sua principale causa. Ne è prova anche il concepimento sempre più tardivo della donna. Lo spiega Roberto Palermo, ginecologo e responsabile dell’Unità di procreazione medicalmente assistita del centro Ambra di Palermo.
Lo specialista sarà presente al convegno sulla fecondazione assistita, “Generare una vita… a volte l’amore non basta”, organizzato da Marina Lo Casto, presidente dell’Urtifarma Palermo, che sarà ospitato martedì 8 marzo, dalle 9.15, all’Orto Botanico di Palermo. Interverranno anche i ginecologi Paola Napoli e Vincenzo Agrifoglio; l’embriologa, Rosanna Ciriminna e la psicoterapeuta Monica Bazzano.
Possono essere tanti i fattori che portano alla sterilità, tra questi «l’etnia, l’area di residenza, i livelli di scolarità, di occupazione e le dinamiche sociali appaiono tutte condizioni che hanno effetti sulla capacità riproduttiva della specie umana», puntalizza Palermo. In particolare, nella donna «l’effetto del tempo sulla fertilità si esprime in tempi più ristretti e quindi più rapidi. Negli ultimi decenni, inoltre, la fecondità totale è passata dal 94,3 per cento del periodo 1930-
Per quanto riguarda la Sicilia «non si dispone di dati generali sul fenomeno globale della infertilità, -
Quanto a Palermo, secondo il ginecologo, la nostra città «può essere considerata il luogo nel quale si è formato e ha operato il gruppo di lavoro pioniere delle tecniche di Pma, guidato da Ettore Cittadini. Dal 1984, infatti, la formazione e i progetti scientifici legati alla procreazione assistita si sono diffusi nel Paese, specialmente grazie alle attività promosse dai ricercatori palermitani. L’avere avuto un ruolo nella storia di questa meravigliosa pratica della medicina, non sembra solo una consapevolezza degli operatori, ma una percezione diffusa».
Salute nei luoghi di lavoro? “Risparmio 4 volte superiore all’investimento”
L’esperto: il vantaggio? Diminuzione delle assenze per malattia e di incidenti sul lavoro
(04.03.2011) La salute come capacità di sviluppo delle proprie potenzialità, come capacità di controllo dei fattori di stress nella propria vita. La salute vista non come mera assenza di malattie ma come sviluppo del proprio potenziale personale e sociale. Un' idea di salute che è il risultato dell’interazione fra fattori biologici, psicologici e sociali.
A raccontarla è stato Alberto Zucconi -
“Poiché gli essere umani sono creature relazionali, la salute è protetta e promossa oppure offesa e distrutta, tramite la qualità delle relazioni che abbiamo con noi stessi e gli altri”, dice Zucconi, che negli anni si è occupato anche della promozione della salute nei luoghi di lavoro: "Le ricerche ci mostrano come la promozione della salute non è un costo ma un investimento: un programma di promozione della salute, se ben eseguito, può produrre un risparmio (in termini ad esempio di diminuzione delle assenze per malattia e di incidenti sul lavoro..) 4 volte superiore all’investimento; ci sono casi eclatanti di rapporti ottimali costi/benefici anche nel sud Italia, anche in Sicilia, nel catanese. Sono convinto che la cosa più saggia da fare nei momenti di crisi sia potenziare gli investimenti sulle risorse umane e l‘innovazione. Mai dimenticare che il vero capitale è il capitale umano: la risorsa più preziosa per un’organizzazione sono le persone”.